L’Olio non si Giudica (solo) dal Colore
Siamo abituati a pensare che un olio verde smeraldo sia buono e uno giallo no. Attenzione: il colore può ingannare! Un vero esperto sa che la qualità dell’Olio Extravergine di Oliva si valuta con due strumenti infallibili: il naso e la bocca. Ecco una mini-guida preparata dal Frantoio Principe per trasformarvi in assaggiatori consapevoli in 3 semplici passi.
1. L’Analisi Olfattiva: Scaldate il bicchiere
Versate un cucchiaio di olio in un bicchierino. Copritelo con una mano e con l’altra scaldate il fondo del bicchiere ruotandolo delicatamente. Il calore libera gli aromi volatili. Ora scoprite il bicchiere e annusate profondamente. Cosa sentite?
2. L’Assaggio e lo “Strippaggio”
Non abbiate paura di fare rumore! Mettete l’olio in bocca e, senza deglutire, aspirate aria tra i denti con forza (tecnicamente si chiama strippaggio). Questo serve a vaporizzare l’olio nel cavo orale e amplificare i sapori.
Amaro e Piccante: Non sono difetti!
Qui casca l’asino (o meglio, il consumatore inesperto). Se sentite un pizzicore in gola o una nota amara sulla lingua, non preoccupatevi. Anzi, sorridete! L’amaro e il piccante indicano la presenza di polifenoli, i potenti antiossidanti naturali dell’oliva.














